Idee di marketing

Vendere corsi su Instagram: il link in bio che ti dice quale pulsante porta iscritti

Su Instagram un corso si vende dopo il tocco sul link in bio. Come costruire quella pagina, quali pulsanti metterci e come capire, numeri alla mano, quale porta davvero iscritti.

Redazione QRboardAggiornato il 30 settembre 2026 · 8 min di lettura
Pagina del link in bio per vendere corsi su Instagram con i tocchi contati su ogni pulsante: corso, masterclass gratuita, guida PDF e WhatsApp
8 min · da leggere

Vendere corsi su Instagram ha una regola che all’inizio nessuno ti dice: il post non vende. Il post, il reel o la storia fanno venire voglia; la vendita si gioca un passo dopo, quando qualcuno tocca il link in bio e arriva su una pagina. Se quella pagina confonde, tutto il lavoro fatto con i contenuti si ferma lì.

In questa guida vediamo come costruire la pagina del link in bio per chi vende corsi e prodotti digitali, quali pulsanti metterci e, soprattutto, come capire quale pulsante porta iscritti e quale fa solo numero. In fondo trovi un test di quattro settimane da fare sulla tua pagina.

Vendere corsi su Instagram: dove si perde la gente

Il percorso tipico è questo: vedi un reel, apri il profilo, tocchi il link, scegli dove andare, arrivi alla pagina di vendita, compri. A ogni passaggio qualcuno si ferma. Sul primo puoi fare poco, dipende dai contenuti. Sugli altri hai molto più controllo di quanto pensi.

Il punto più trascurato è proprio la pagina del link in bio. Spesso è una fila di otto pulsanti tutti uguali, in ordine di creazione: il corso dell’anno scorso, il podcast, il blog, l’ebook, la newsletter. Chi arriva non sa cosa fare e fa la scelta più comoda: niente.

Come costruire la pagina del link in bio per un corso

Un pulsante principale, ben in vista

Decidi cosa vuoi che faccia la maggior parte delle persone questo mese e mettilo in cima, con un colore pieno: «Iscriviti al corso», «Entra in lista d’attesa», «Guarda la masterclass». Deve essere l’unico pulsante che si nota subito.

Due o tre strade per chi non è ancora pronto

Chi ti ha appena scoperto difficilmente compra al primo tocco. Dagli un passo più piccolo:

  • una masterclass o una lezione gratuita;

  • una guida in PDF da scaricare subito;

  • un contatto diretto, come WhatsApp, per chi ha una domanda prima di comprare.

Un video corto, se ce l’hai

Un minuto in cui racconti a chi serve il corso convince più di tre paragrafi. Nella pagina puoi inserire un video da YouTube o Vimeo, che si guarda senza uscire dalla pagina.

Con QRboard la pagina del link in bio si costruisce a blocchi: pulsanti, titoli, testo, immagini, video e PDF. E se ti serve qualcosa di più ricco, la stessa pagina può crescere con più sezioni: è una vera pagina creata con QRboard, non solo una lista di link.

Pagina del link in bio di una docente di fotografia con i tocchi contati su ogni pulsante e la parte di visite che finisce in un'azione

Quale pulsante porta iscritti: leggere i tocchi

Qui sta la differenza tra una pagina qualsiasi e una pagina che ti insegna qualcosa. Nelle statistiche di QRboard (dal piano Business) vedi i tocchi su ogni pulsante disegnati direttamente sulla pagina, e quale parte delle visite finisce in un’azione. Non devi indovinare: lo vedi.

Un esempio. Marta insegna fotografia con lo smartphone. In un mese la sua pagina riceve 900 visitatori unici:

  • «Iscriviti al corso»: 54 tocchi, il 6%;

  • «Masterclass gratuita»: 162 tocchi, il 18%;

  • «Guida PDF: 10 foto da rifare»: 117 tocchi, il 13%;

  • «Scrivimi su WhatsApp»: 27 tocchi, il 3%.

Cosa ci dice? Che il corso, al primo contatto, attira poco, mentre la masterclass fa da porta d’ingresso. Per Marta la mossa sensata è puntare sulla masterclass in bio e vendere il corso lì, a chi ha già visto come insegna. Come si fanno questi calcoli lo spieghiamo nella guida su visite, visitatori unici, clic e tocchi.

Un limite da conoscere

QRboard conta i tocchi sui pulsanti della tua pagina. Quello che succede dopo, sulla pagina di vendita e al pagamento, lo vedi nella piattaforma dove vendi il corso. Mettendo insieme i due numeri sai quante persone sono partite dal link in bio e quante hanno comprato.

Da portare via: il test di 4 settimane

Una modifica alla volta, una settimana per ognuna. Ogni volta che modifichi la pagina resta un segno sul grafico delle statistiche, così dopo un mese sai cosa ha mosso i numeri.

  1. Settimana 1, la base: non toccare niente e annota visitatori unici e tocchi sul pulsante principale.

  2. Settimana 2, l’ordine: porta in cima il pulsante con più tocchi, se non lo è già.

  3. Settimana 3, le parole: cambia il testo del pulsante principale. «Guarda la lezione gratuita» e «Iscriviti gratis» non sono la stessa cosa.

  4. Settimana 4, la pulizia: togli il pulsante con meno tocchi. Meno scelte, di solito, vogliono dire più decisioni.

Per ogni settimana tieni una riga su un foglio: cosa hai cambiato, visitatori unici, tocchi sul pulsante principale e percentuale. Dopo quattro righe hai una pagina migliore e sai anche perché lo è.

Cosa scrivere sui pulsanti: esempi pronti

Il testo del pulsante conta quasi quanto la sua posizione. Meglio un verbo e una promessa chiara che una parola sola. Qualche esempio da adattare:

  • al posto di «Corso» → «Iscriviti al corso: posti fino a domenica»;

  • al posto di «Free» → «Guarda la lezione gratuita (20 minuti)»;

  • al posto di «Ebook» → «Scarica la guida: 10 foto da rifare subito»;

  • al posto di «Contatti» → «Hai un dubbio? Scrivimi su WhatsApp»;

  • al posto di «Podcast» → «Ascolta l’ultima puntata».

Tieni i testi corti: sul telefono una riga lunga va a capo e perde forza. E quando ne cambi uno, fallo nella settimana dedicata del test, così sai se il nuovo testo ha spostato i tocchi.

Da dove arrivano: post, reel e altri social

Lo stesso link del brand, per esempio qrboard.link/martafoto, lo puoi mettere nella bio di Instagram, TikTok e LinkedIn. Con Business e Agency le statistiche separano da sole le visite per social, così scopri se i tuoi iscritti arrivano davvero da dove pensi. Se vuoi portare questa informazione anche nelle statistiche del tuo sito, leggi la guida sui parametri UTM.

Un consiglio pratico: quando pubblichi un reel che parla del corso, segnati la data. Se il giorno dopo i tocchi su «Iscriviti» salgono, hai trovato un formato da ripetere.

Quando il corso chiude le iscrizioni

Il link in bio resta lo stesso, cambia solo dove porta. A iscrizioni chiuse lo fai puntare alla lista d’attesa, e i vecchi post, i video e le storie in evidenza continuano a funzionare senza modificarli uno per uno. Come gestire tutto il periodo del lancio lo spieghiamo nella guida sul lancio di un corso online.

Errori da evitare

  • Tanti pulsanti tutti uguali: se tutto è importante, niente lo è.

  • Mandare dalla bio dritto al pagamento: chi non ti conosce ha bisogno di un passo intermedio.

  • Cambiare tre cose insieme: poi non sai quale ha funzionato.

  • Guardare solo le visite: mille visite con due tocchi valgono meno di trecento visite con quaranta iscritti alla masterclass.

  • Dimenticare il telefono: quasi tutti arrivano da lì. Prova la pagina sul tuo, con il pollice.

Quale piano serve

Il link del brand c’è in tutti i piani. Per creare la pagina con i pulsanti, vedere le visite divise per social e i tocchi su ogni pulsante serve il piano Business, che include anche la mappa di calore, l’esportazione in CSV e 13 mesi di storico. Trovi tutto nella pagina dei prezzi, con 7 giorni di prova gratis su ogni piano.

Domande frequenti

Come vendere un corso su Instagram senza un sito?

Ti basta una pagina da mettere in bio, con il pulsante verso la piattaforma dove vendi il corso, una lezione gratuita e un contatto. La pagina la crei con QRboard senza scrivere una riga di codice.

Quanti link mettere nella bio?

Uno, con una pagina dietro. Nella pagina, un pulsante principale e al massimo due o tre alternative.

Posso vedere chi ha cliccato su un pulsante?

No, e non serve. Vedi quanti tocchi riceve ogni pulsante, quando e da dove arrivano le visite, ma non chi sono le persone: non salviamo indirizzi IP e non usiamo cookie per contarle.

Posso usare lo stesso link su TikTok e LinkedIn?

Sì. Il link del brand è uno solo e le statistiche ti dicono quante visite arrivano da ogni social.

Ho già una pagina di vendita: mi serve lo stesso?

Sì, se vendi più cose o vuoi dare un’alternativa a chi non è pronto. Se vendi una cosa sola, puoi far arrivare il link del brand dritto alla tua pagina di vendita: crei un QR di tipo link con quell’indirizzo e il link del brand lo segue. In quel caso vedi le visite e, con Business, da dove arrivano, ma non i tocchi dentro la pagina.

In breve

Su Instagram il corso si vende dopo il tocco sul link in bio. Una pagina con un pulsante principale e poche alternative, i tocchi contati su ognuno e una modifica alla volta ti dicono cosa porta iscritti. Il resto è un foglio con quattro righe.

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