Parametri UTM: cosa sono e come usarli per capire da dove arrivano i clienti
Tre etichette in fondo a un link e sai da dove arriva chi compra. Cosa sono i parametri UTM, come scriverli senza pasticci e come usarli insieme ai link e ai QR di QRboard, con uno schema pronto.

I parametri UTM sono piccole etichette che aggiungi in fondo a un link per dire alle statistiche del tuo sito da dove arriva una visita: da quale social, da quale newsletter, da quale campagna. Non cambiano la pagina e non la rallentano: la rendono solo riconoscibile.
Se vendi corsi, consulenze o prodotti digitali, sono il modo più semplice per rispondere alla domanda che conta davvero: chi compra, da dove è arrivato? In questa guida vediamo cosa sono, come scriverli senza pasticci e come usarli insieme ai link e ai QR di QRboard. In fondo trovi uno schema da copiare.
Cosa sono i parametri UTM, in 30 secondi
Prendi un link normale e, dopo un punto di domanda, aggiungi alcune coppie nome=valore. Le più usate sono tre, più una facoltativa:
utm_source, la fonte: chi ti manda la visita (instagram, newsletter, webinar);
utm_medium, il tipo di canale (social, email, qr, bio);
utm_campaign, la campagna (lancio-autunno, promo-natale);
utm_content, facoltativo: distingue due contenuti della stessa campagna (reel-1, slide-finale).
Un esempio completo: miosito.it/corso?utm_source=instagram&utm_medium=bio&utm_campaign=lancio-autunno. Chi clicca vede la solita pagina; le statistiche del tuo sito, invece, sanno che quella visita è arrivata dalla bio di Instagram durante il lancio d’autunno.
Cosa sai già senza parametri UTM
Se condividi i tuoi link con QRboard, una parte del lavoro è già fatta. Nelle statistiche le visite sono divise per canale, cioè per la porta da cui sono entrate:
QR code: ogni QR ha i suoi numeri;
link diretto: quello che nasce con ogni pagina o PDF;
link del brand: quello con il tuo nome, che di solito metti in bio;
dominio tuo, se lo usi per le pagine.
Per le visite che arrivano da un link, con i piani Business e Agency QRboard riconosce da solo Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn. WhatsApp, SMS, email e i link copiati e incollati compaiono invece come «diretti», perché queste app non dicono da dove arriva la visita. Ne parliamo anche nella guida su come creare un link tracciabile. La provenienza per canale e per social è inclusa nei piani Business e Agency.
Quando servono anche i parametri UTM
QRboard ti dice quante persone sono partite e da dove. Non vede cosa succede dopo, sul tuo sito o nella piattaforma dove vendi: quante hanno comprato, quanto hanno speso. Quello lo sanno le statistiche del sito o del pagamento, ma solo se la visita arriva con un’etichetta. I parametri UTM servono a questo: portano l’informazione sulla provenienza fino alla vendita.
Con QRboard hai un vantaggio in più: i parametri li metti nell’indirizzo di destinazione, non nel link che condividi. Il link in bio resta corto e pulito, e se sbagli un’etichetta o cambi campagna la correggi dal pannello, anche dopo averlo condiviso ovunque.

Da portare via: lo schema dei link per chi vende online
La regola è semplice: ogni canale importante entra da una porta diversa. Così QRboard li tiene separati, e il tuo sito riceve le etichette giuste.
Le porte
Bio di Instagram, TikTok e LinkedIn → il link del brand. I social li distingue QRboard da solo.
Newsletter ed email → il link diretto della stessa pagina, così nelle statistiche resta separato dalla bio.
Gruppi WhatsApp e messaggi → compaiono come «diretti». Se tieni il link del brand per la bio e il link diretto per la newsletter, le visite dirette del link del brand sono soprattutto quelle da chat e gruppi.
Slide del webinar, workbook stampato, eventi → un QR per ognuno, con un nome chiaro nel pannello.
Le etichette per il tuo sito
QR che porta dritto alla pagina di vendita (anche se lo segue il tuo link del brand) → i parametri UTM vanno nella destinazione del QR. Per esempio utm_source=qrboard&utm_medium=qr&utm_content=slide-finale.
Link che porta a una pagina di QRboard con più pulsanti → i parametri vanno nell’indirizzo di ogni pulsante verso la vendita. Per esempio utm_source=qrboard&utm_medium=link-in-bio&utm_content=pulsante-corso.
Le regole per non fare pasticci
Sempre minuscole: per molte statistiche «Instagram» e «instagram» sono due fonti diverse.
Trattini al posto degli spazi: lancio-autunno, non lancio autunno.
Sempre le stesse parole: se oggi scrivi newsletter, domani non scrivere email-settimanale.
Un foglio con l’elenco delle etichette che usi, da tenere aperto quando crei un link nuovo.
Come aggiungere i parametri UTM in 3 passi
Copia l’indirizzo della pagina di vendita e aggiungi alla fine ?utm_source=…&utm_medium=…&utm_campaign=…. Se l’indirizzo contiene già un punto di domanda, usa & al posto di ?.
Incollalo come destinazione di un QR di tipo link in QRboard, oppure come indirizzo del pulsante nella tua pagina.
Aprilo dal telefono e controlla che la pagina si carichi come sempre: i parametri non devono cambiarla.
Esempi di link UTM pronti da copiare
Cinque casi tipici di chi vende online. Sostituisci l’indirizzo con quello della tua pagina di vendita e la campagna con la tua:
pulsante del corso nella pagina del link in bio: ?utm_source=qrboard&utm_medium=link-in-bio&utm_campaign=corso-base&utm_content=pulsante-corso
QR sull’ultima slide della diretta: ?utm_source=qrboard&utm_medium=qr&utm_campaign=corso-base&utm_content=slide-finale
QR nel workbook stampato: ?utm_source=qrboard&utm_medium=qr&utm_campaign=corso-base&utm_content=workbook
link nella newsletter del martedì: ?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=corso-base
link nella descrizione dei video: ?utm_source=youtube&utm_medium=video&utm_campaign=corso-base
Nota che la campagna resta sempre la stessa, corso-base, e cambiano solo fonte, canale e contenuto. È questo che a fine mese ti permette di sommare e confrontare senza confusione.
E i QR stampati?
Un QR stampato non si può correggere, la sua destinazione sì. Se il QR è dinamico, i parametri stanno nella destinazione e li cambi quando vuoi: per esempio, a fine campagna aggiorni utm_campaign senza ristampare niente.
Leggere i due lati insieme
A fine mese metti uno accanto all’altro i numeri di QRboard e le vendite del tuo sito. Un esempio con numeri inventati, solo per spiegare il calcolo:
Instagram: 1.240 visitatori unici e 18 vendite, circa l’1,5%;
TikTok: 610 visitatori unici e 5 vendite, circa lo 0,8%;
Newsletter: 380 visitatori unici e 19 vendite, il 5%.
Instagram porta più gente, la newsletter porta più clienti. Non vuol dire smettere con Instagram: vuol dire usarlo per far iscrivere le persone alla newsletter, dove poi comprano. Per leggere bene questi numeri c’è la guida su visite, visitatori unici, clic e tocchi.
Errori comuni
Mettere parametri UTM sui link interni del tuo sito: la visita perde la sua provenienza vera.
Scriverli a mano ogni volta: prima o poi scappa un refuso. Copiali da un elenco.
Etichette troppo creative: fra sei mesi devi capirle anche tu.
Usare lo stesso QR per la slide e per il workbook: poi i numeri si mescolano.
Domande frequenti
Cosa sono i parametri UTM?
Etichette che aggiungi in fondo a un link per dire alle statistiche del sito da dove arriva una visita: fonte, canale e campagna.
I parametri UTM rallentano il link?
No. La pagina si apre come sempre; cambia solo quello che vedono le statistiche.
Se uso QRboard mi servono ancora?
Per sapere quante persone arrivano e da dove, no: lo vedi già nelle statistiche di QRboard. Ti servono se vuoi collegare quelle visite alle vendite del tuo sito o della piattaforma dove vendi.
Perché vedo tante visite «dirette»?
Perché WhatsApp, email, SMS e i link copiati non dicono da dove arriva la visita. È normale: per separarli usa porte diverse, per esempio il link diretto per la newsletter e il link del brand per la bio.
Posso cambiare i parametri dopo aver condiviso il link?
Sì, se li hai messi nella destinazione di un QR di QRboard (anche quando lo segue il tuo link del brand) o nei pulsanti della tua pagina: li modifichi dal pannello e quello che hai condiviso resta uguale.
In breve
I parametri UTM portano la provenienza di una visita fino alla vendita. Con QRboard vedi già da dove parte la gente; con le etichette nella destinazione lo sa anche il tuo sito. Una porta per ogni canale, etichette sempre uguali, e a fine mese sai quale canale porta clienti, non solo visite.
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