Lancio di un corso online: i numeri da guardare prima, durante e dopo
Un lancio dura pochi giorni e non si rifà domani. Cosa preparare prima, cosa guardare mentre le iscrizioni sono aperte e cosa cambiare quando chiudono, con una checklist giorno per giorno.

Come vendere un corso online? Molti lo fanno con un lancio: qualche settimana di contenuti, una lezione gratuita, le iscrizioni aperte per pochi giorni e poi chiuse. Funziona perché crea un momento preciso per decidere. Ha però un difetto: dura poco, e se qualcosa non va te ne accorgi quando è già finito.
Questa guida serve a guardare i numeri giusti al momento giusto: prima, per preparare i link; durante, per correggere il tiro; dopo, per sapere cosa ripetere. In fondo trovi una checklist giorno per giorno.
Prima del lancio: prepara le porte d’ingresso
Il giorno del lancio non è il momento di creare link. Preparali prima, uno per ogni canale, così dopo i numeri non si mescolano:
il link del brand nella bio di tutti i social, che punta alla pagina del lancio;
il link diretto della stessa pagina nelle email, così resta separato dalla bio;
un QR sull’ultima slide della lezione gratuita;
un QR diverso per ogni cosa stampata: workbook, evento dal vivo, biglietto da visita.
Se la vendita finale avviene sul tuo sito o su una piattaforma di corsi, aggiungi i parametri UTM agli indirizzi di destinazione: così anche lì sai da dove arriva chi compra.
La pagina del lancio
Una sola pagina con un pulsante principale che cambia con le fasi: prima «Entra in lista d’attesa», poi «Guarda la lezione gratuita», poi «Iscriviti al corso». Il link resta sempre lo stesso, cambi solo il pulsante in cima. Come costruirla bene lo vedi nella guida su come vendere corsi su Instagram.
Scegli giorno e ora guardando i mesi passati
Prima di fissare la diretta e le email, apri la mappa di calore delle statistiche (la mappa di calore, il contatore degli ultimi 30 minuti, i tocchi sui pulsanti, i segni sul grafico e l’esportazione in CSV sono dei piani Business e Agency): ti dice in quali giorni e a che ora la gente apre i tuoi link e inquadra i tuoi QR, sempre nella tua ora locale. Se il tuo pubblico si muove soprattutto la domenica sera e il martedì in pausa pranzo, aprire le iscrizioni il venerdì alle 10 non ha molto senso.
Non è una regola magica: è il comportamento di chi ti segue già, ed è il punto di partenza più sensato che hai.

Durante il lancio: le 72 ore da tenere d’occhio
Durante la diretta
Con i piani Business e Agency le statistiche mostrano a parte le visite degli ultimi 30 minuti. Durante la lezione gratuita, quando mostri il QR sull’ultima slide, vedi quasi in tempo reale quante persone lo inquadrano. Se dopo due minuti sono poche, ripeti l’invito a voce e lascia la slide un po’ più a lungo.
Il primo giorno
Guarda i tocchi sui pulsanti della pagina. Se in tanti toccano «Domande frequenti» o «Scrivimi su WhatsApp» e in pochi «Iscriviti», c’è un dubbio che la pagina non scioglie: il prezzo, il tempo che serve, a chi è adatto il corso. Rispondi a quel dubbio con una storia o un’email oggi stesso, non a lancio finito.
Il secondo e il terzo giorno
Confronta i canali. Se il link diretto delle email porta un decimo delle visite ma le iscrizioni salgono proprio il giorno dell’email, l’email dell’ultimo giorno vale più di tre storie in più. Metti lì le energie.
Iscrizioni chiuse: cambia la destinazione, non il link
Quando chiudi le iscrizioni, i tuoi link sono ormai dappertutto: bio, email, descrizioni dei video, slide, magari un workbook stampato. Non devi rincorrerli. Cambi la destinazione del link del brand e dei QR dal pannello e tutti portano alla lista d’attesa della prossima edizione.
Con Business ogni cambio di destinazione resta segnato sul grafico delle statistiche. Fra sei mesi, quando prepari il lancio successivo, vedrai esattamente quando hai aperto, quando hai chiuso e cosa è successo intorno. Lo stesso trucco funziona per le promozioni che cambiano ogni mese.
Dopo il lancio: il confronto che ti fa crescere
Una settimana dopo la chiusura, confronta questo lancio con il precedente: visitatori unici, tocchi su «Iscriviti», canale migliore, giorno migliore. Con l’esportazione in CSV puoi mettere questi numeri accanto alle vendite e calcolare quante iscrizioni porta ogni canale.
Tieni conto dello storico: il confronto si può fare se il lancio precedente rientra nel periodo che vedi, cioè 90 giorni con il piano Pro, 13 mesi con Business e 25 mesi con Agency. Se lanci due volte l’anno, ti serve almeno Business.
Un esempio: il lancio di un corso di ceramica
Giulia insegna ceramica online. Numeri inventati, per vedere come si ragiona. Nei tre giorni di iscrizioni aperte la sua pagina del lancio riceve 1.450 visitatori unici:
dalla bio di Instagram: 820 visitatori;
dalle email, con il link diretto: 290 visitatori;
dal QR sulla slide della lezione gratuita: 340 visitatori.
La slide della diretta converte quasi il 17%, le email circa il 16,5%, Instagram meno del 4%. Al lancio successivo Giulia fa due cose: dedica più tempo alla lezione gratuita, dove chi arriva è già convinto a metà, e usa Instagram soprattutto per far iscrivere le persone alla newsletter. Stessi contenuti, energie spostate dove rendono.
Il primo giorno aveva notato anche molti tocchi sul pulsante «Quanto tempo serve?», che apriva il PDF con il programma settimanale. Ha risposto con una storia di un minuto e il secondo giorno i tocchi su «Iscriviti» sono saliti. Senza i tocchi per pulsante, quel dubbio sarebbe rimasto invisibile.
Da portare via: la checklist del lancio
14 giorni prima: link del brand in bio, link diretto per le email, un QR per la slide della diretta e uno per ogni stampa, nomi chiari nel pannello.
7 giorni prima: guarda la mappa di calore e fissa diretta ed email nelle fasce migliori.
Il giorno prima: prova tutti i link e i QR dal telefono, anche con la rete mobile.
Giorno 1: durante la diretta tieni d’occhio le visite degli ultimi 30 minuti; la sera leggi i tocchi sui pulsanti.
Giorno 2: rispondi al dubbio più frequente con una storia o un’email.
Giorno 3: punta sul canale che converte di più e manda l’ultima email.
Chiusura: sposta link e QR sulla lista d’attesa.
7 giorni dopo: confronto con il lancio precedente, esportazione dei dati e tre righe su cosa ripetere.
Errori da evitare
Un solo link per tutto: alla fine sai quante visite hai avuto, ma non da dove.
Creare i link il giorno stesso: i primi numeri, i più preziosi, vanno persi.
Lasciare attiva la pagina di vendita a iscrizioni chiuse: chi arriva trova un pagamento che non va o un corso che non c’è.
Guardare solo le vendite: senza tocchi e canali non sai cosa migliorare la volta dopo.
Domande frequenti
Come vendere un corso online la prima volta?
Parti in piccolo: una lezione gratuita, una pagina con un pulsante chiaro e qualche giorno di iscrizioni aperte. Misura cosa succede e usa quei numeri per il lancio successivo.
Posso cambiare la destinazione del link in bio a lancio finito?
Sì. Il link del brand resta uguale e lo fai puntare dove vuoi, per esempio alla lista d’attesa.
Il contatore degli ultimi 30 minuti conta anche i bot?
No. I robot e le anteprime dei link che generano app come WhatsApp sono esclusi: restano solo le visite reali di chi ha aperto il link o inquadrato il QR.
Serve un QR per un lancio online?
Serve ogni volta che il tuo pubblico ha davanti uno schermo o un foglio e il telefono in mano: slide della diretta, workbook, eventi dal vivo. Con un QR per ognuno sai quale ha funzionato.
Posso confrontare due lanci?
Sì, se tutti e due rientrano nello storico del tuo piano: 90 giorni con Pro, 13 mesi con Business, 25 mesi con Agency.
In breve
Un lancio si prepara prima, si corregge durante e si capisce dopo. Porte d’ingresso separate, la mappa di calore per scegliere quando, il contatore durante la diretta, i tocchi per sciogliere i dubbi e un cambio di destinazione a iscrizioni chiuse. La volta dopo parti già con i numeri in mano.
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