Creare un link tracciabile: quante persone cliccano e da dove arrivano
Metti lo stesso link su Instagram, nella firma email e su un volantino, ma non sai da dove arrivano le visite. Un link tracciabile te lo dice. Come crearlo, cosa guardare e gli errori da evitare.

Il link del tuo sito o della tua pagina è ovunque: nella bio di Instagram, nella firma delle email, nel profilo WhatsApp, sul volantino. Le visite arrivano, ma da dove? Quale di questi posti ti porta davvero clienti, e quale potresti anche lasciar perdere?
Per rispondere serve un link tracciabile. Niente di tecnico: è un link che, prima di portare le persone a destinazione, conta la visita e annota da dove arriva. In questa guida vediamo come crearne uno in pochi minuti, cosa guardare nei numeri e gli errori più comuni.
Cos’è un link tracciabile e come funziona
Un link normale porta direttamente alla pagina. Un link tracciabile passa prima da un indirizzo breve, per esempio qrboard.link/bottega, che registra la visita e in un attimo porta alla destinazione. Chi clicca non si accorge di niente: nessuna pagina intermedia, nessuna attesa.
In più, un link fatto così è modificabile: se la destinazione cambia, aggiorni il link dal pannello e tutti i posti dove l’hai messo continuano a funzionare. È lo stesso principio dei QR dinamici.
I tre tipi di link che puoi usare con QRboard
Link diretto
Ogni contenuto che crei, una pagina, un biglietto da visita, un PDF, ha il suo link breve, tipo qrboard.link/k8m2pQ7. Lo condividi dove vuoi, anche senza creare un QR, e le visite vengono contate.
Link del brand
È il link con il tuo nome, per esempio qrboard.link/bottegarossi. Lo metti nella bio o sul biglietto e decidi tu dove porta: oggi alla pagina principale, domani alla promozione del mese. È incluso in tutti i piani e, se serve, puoi rinominarlo (una volta ogni 30 giorni).
Dominio tuo per le pagine
Con i piani Business e Agency puoi mostrare le pagine anche con un indirizzo tuo, come go.bottegarossi.it. Vale per le pagine e i contenuti; i QR code passano sempre da qrboard.link.
Come creare un link tracciabile in 4 passi
Crea il contenuto di destinazione (una pagina, un biglietto, un PDF): ha già il suo link diretto. Se vuoi portare le persone al tuo sito o allo shop, crea un QR di tipo link con quell’indirizzo e fai seguire quel QR al tuo link del brand.
Copia il link diretto o imposta il tuo link del brand.
Mettilo dove lo usi davvero: bio, firma email, WhatsApp, newsletter, preventivi.
Dopo qualche giorno apri le statistiche e guarda da dove arrivano le visite.

Cosa ti dicono i numeri
Con l’analitica avanzata di QRboard (piani Business e Agency) le visite sono divise per canale: QR code, link diretto, link del brand e social come Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn. Il totale si chiama «visite» e somma scansioni e clic, così vedi in un colpo solo tutto quello che hai seminato in giro. Se vuoi collegare queste visite alle vendite del tuo sito, leggi la guida sui parametri UTM.
Da qui nascono le domande utili. Instagram porta più visite dei volantini? E TikTok? Il post di martedì ha mosso qualcosa? Se vuoi andare più a fondo su scansioni, visitatori unici e orari, leggi la guida sul QR code con statistiche.
Un limite da conoscere
Il canale di provenienza lo comunica il browser o l’app da cui si clicca. Alcune app non lo passano: in quel caso la visita viene contata lo stesso, ma compare come diretta. Per questo è normale vedere una quota di visite «dirette» anche se non hai mai condiviso il link a mano.
Dove usare un link tracciabile
Nella bio di Instagram, TikTok e LinkedIn: ne parliamo nella guida sul link in bio Instagram.
Nel profilo e nelle risposte rapide di WhatsApp Business.
Nella firma delle email, al posto dell’indirizzo del sito.
Nelle newsletter e nei messaggi ai clienti.
Nei preventivi e nelle presentazioni in PDF.
Accanto al QR sui materiali stampati, per chi preferisce digitarlo.
Errori da evitare
Usare link diversi per la stessa cosa senza un motivo: poi i numeri si sparpagliano e non sai più cosa guardare.
Guardare solo il totale: la parte interessante è la divisione per canale.
Cambiare tre cose insieme: se sposti il link in bio, cambi la pagina e fai una promozione nello stesso giorno, non saprai cosa ha funzionato.
Dimenticare di aggiornare la destinazione quando la promozione finisce: chi clicca dopo trova una pagina scaduta.
Link tracciabile e QR code: la coppia che funziona
Link e QR non sono alternative: sono due porte per lo stesso contenuto. Il QR serve dove le persone hanno in mano un oggetto, come un volantino, un cartello o un’etichetta. Il link serve dove sono già sul telefono: nella bio, in chat, in una email.
Se lo stesso contenuto lo condividi in entrambi i modi, nelle statistiche vedi le due strade separate. È il modo più semplice per rispondere a una domanda che ogni attività si fa: rende di più quello che stampo o quello che pubblico? Per i materiali stampati, leggi anche la guida su come capire se un volantino con QR code funziona.
Esempio: un mese di link tracciabile per uno studio di pilates
Uno studio di pilates mette il suo link del brand nella bio di Instagram e di TikTok e nel profilo WhatsApp, e stampa lo stesso contenuto con un QR sulla vetrina. Il link porta a una pagina con «Prova gratuita», «Orari dei corsi» e «Scrivici su WhatsApp».
Dopo un mese scopre che Instagram porta metà delle visite, TikTok un quarto, la vetrina quasi tutto il resto; WhatsApp compare tra le visite dirette.
Le visite da TikTok sono meno, ma crescono ogni settimana: è lì che conviene pubblicare di più.
A settembre, con i nuovi corsi, cambia la destinazione del link del brand verso la pagina delle iscrizioni, senza toccare la bio né la vetrina.
Nessun codice, nessun esperto: solo un link che dice da dove arrivano le persone (e, dal piano Business, cosa toccano dopo). Tutti i numeri disponibili sono spiegati nella pagina dell’analitica di QRboard.
Link tracciabile e privacy
Contare le visite non vuol dire spiare le persone. Un link tracciabile fatto bene ti dice quante persone arrivano e da dove, non chi sono. Con QRboard non vedi nomi né contatti di chi clicca, l’indirizzo IP non viene salvato e i dati restano su server nell’Unione Europea.
È un punto da tenere a mente anche se lavori per altri: puoi mostrare ai clienti numeri chiari e utili senza raccogliere dati personali dei loro clienti. E se un giorno qualcuno ti chiede «ma voi cosa sapete di me?», la risposta è semplice e onesta: che è passato da lì, e basta.
Se vuoi sapere chi sono le persone, chiediglielo in modo esplicito nella pagina di destinazione, con un modulo, un pulsante WhatsApp o un biglietto da visita da salvare. Il link conta, il contatto lo decide la persona.
Domande frequenti
Come si crea un link tracciabile senza codice?
Con uno strumento che ti dà un link breve e conta le visite, come il link diretto o il link del brand di QRboard. Non devi installare niente sul tuo sito.
Il link tracciabile rallenta l’apertura della pagina?
No: il passaggio dall’indirizzo breve alla destinazione avviene in un attimo, senza pagine intermedie.
Posso cambiare la destinazione di un link tracciabile?
Sì. Aggiorni la destinazione dal pannello e il link, ovunque sia stato condiviso, porta alla pagina nuova.
Serve un sito per usarlo?
No. Il link può portare a una pagina creata con QRboard, a un biglietto da visita digitale, a un PDF o al tuo sito (in questo caso il link del brand segue un QR di tipo link che punta lì).
Che differenza c’è tra link diretto e link del brand?
Il link diretto nasce con ogni contenuto e porta sempre a quello. Il link del brand porta il tuo nome e lo puoi far puntare al contenuto che vuoi, cambiandolo quando serve: è quello giusto per la bio e per il biglietto.
Posso cambiare il nome del link del brand?
Sì, una volta ogni 30 giorni. Per circa tre mesi il vecchio indirizzo porta ancora a quello nuovo, ma ricordati di aggiornarlo anche nei posti dove l’hai già scritto, come bio e firma email.
In breve
Un link tracciabile ti dice quale dei tanti posti dove condividi il tuo link porta davvero persone. Usa un link del brand con il tuo nome, mettilo ovunque, e dopo qualche giorno guarda da dove arrivano le visite. Il link del brand c’è in tutti i piani; la provenienza per canale e per social è inclusa nei piani Business e Agency: scopri come funziona il link in bio di QRboard.
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