Volantino con QR code: come capire se funziona davvero
Stampare è facile, sapere se è servito a qualcosa un po' meno. Quali numeri guardare dopo un volantino con QR code, come confrontarli e che errori evitare quando misuri volantini, locandine e fiere.

Hai distribuito mille volantini, appeso le locandine, preparato lo stand in fiera. E poi? Di solito si va a sensazione: «mi sembra che sia venuta più gente». Un volantino con QR code ti permette di smettere di indovinare, perché ogni volta che qualcuno lo inquadra lo sai.
In questa guida vediamo quali numeri guardare, come leggerli senza farsi ingannare e come organizzare i QR per capire quale volantino, quale posto e quale messaggio funzionano meglio.
Perché mettere un QR code sul volantino
Un volantino senza QR ti dice poco: puoi solo chiedere ai clienti «come ci hai conosciuto?» e sperare che se lo ricordino. Con un QR sul volantino ottieni tre cose in un colpo solo:
un’azione immediata per chi è interessato: prenotare, scrivere, vedere l’offerta;
un conteggio preciso di quante volte è stato inquadrato il codice (e una stima di quante persone);
la possibilità di cambiare la destinazione anche dopo la stampa, se usi un QR dinamico.
Su come scegliere un QR modificabile trovi tutto nella guida su come modificare un QR code già stampato.
I numeri da guardare dopo il volantino
Visite
Quante volte il QR è stato inquadrato o il link aperto. È il primo segnale: se sono poche, il volantino non incuriosisce o il QR non si vede.
Visitatori unici
Quante persone diverse. Se una persona inquadra due volte nello stesso giorno, conta come un visitatore e due visite. È il numero più onesto per capire quanta gente hai raggiunto davvero.
Tocchi sui pulsanti
Quante persone, arrivate sulla pagina, hanno fatto quello che volevi: prenotare, chiamare, scrivere su WhatsApp, salvare il contatto. È il numero più importante. Tante visite e pochi tocchi vogliono dire che il volantino incuriosisce, ma la pagina non convince.
Contatti salvati
Se dietro il QR c’è un biglietto da visita digitale, vedi quante persone hanno toccato «Salva contatto». Per un professionista è spesso il risultato che conta di più.

Un QR per ogni volantino (e per ogni posto)
Se metti lo stesso QR su volantini, locandine e biglietti, i numeri si mescolano e non sai cosa ha funzionato. Usa un QR diverso per ogni supporto, anche se portano allo stesso posto. E se la campagna è per un cliente, nella guida sul marketing offline trovi anche come calcolarne il ritorno.
un QR per i volantini lasciati in negozio e uno per quelli distribuiti in fiera;
un QR per ogni quartiere o per ogni punto di distribuzione;
un QR per la locandina in vetrina e uno per quella nel bar di fronte.
In un colpo d’occhio vedi quale rende di più e dove conviene stampare la prossima volta.
Quando ti cercano: la mappa di calore
Con l’analitica avanzata, la mappa di calore ti mostra in che giorni e a che ora le persone inquadrano i tuoi QR. Per una fiera vedi il picco giorno per giorno; per una locandina in vetrina scopri gli orari di passaggio; per un cartello vendesi capisci quando conviene tenere il telefono acceso.
Sono informazioni che ti servono per decidere quando pubblicare un’offerta, quando rispondere al telefono o quando mandare qualcuno a distribuire volantini.
Da dove arrivano: QR, link e social
Se metti la stessa pagina dietro il QR del volantino e nel link in bio, con l’analitica avanzata (piani Business e Agency) QRboard ti mostra separati gli arrivi dal QR e quelli dai social (Instagram, TikTok, Facebook, LinkedIn). Così capisci se ti porta più gente la carta o il profilo, e dove investire.
Confrontare due periodi senza farsi ingannare
Confrontare le visite di questo mese con quelle del mese scorso è utile, a patto di confrontare cose simili:
una settimana normale con una settimana normale, non con quella di Natale o dei saldi;
periodi della stessa lunghezza;
lo stesso tipo di materiale e di distribuzione.
E segna sempre i cambiamenti. In QRboard, quando cambi la destinazione di un QR o modifichi la pagina, lo trovi annotato sul grafico: così un picco o un calo hanno una spiegazione.
Un test semplice: due versioni dello stesso volantino
Vuoi sapere quale titolo, quale offerta o quale immagine funziona meglio? Stampa due versioni dello stesso volantino, ognuna con il suo QR, e distribuiscile nello stesso modo. Dopo una o due settimane confronta visite e tocchi: hai la risposta, senza opinioni.
Numeri puliti, senza cookie
I bot e le anteprime che app come WhatsApp creano quando condividi un link non vengono contati: restano solo le visite reali. E tutto senza cookie e senza salvare gli indirizzi IP di chi inquadra.
Errori da evitare
Un QR troppo piccolo o senza una frase che dica cosa succede inquadrandolo.
Una pagina di arrivo generica: chi inquadra un volantino sull’offerta deve trovare l’offerta, non la homepage.
Guardare i numeri solo una volta: controlla dopo tre giorni e dopo due settimane.
Confrontare periodi diversi per stagione o durata.
Cosa scrivere accanto al QR sul volantino
Il QR da solo non basta: le persone inquadrano quando sanno cosa troveranno. Accanto al codice metti una frase breve che prometta qualcosa di concreto:
«Inquadra e prenota la prova gratuita»
«Inquadra per vedere tutte le offerte»
«Inquadra e salva il nostro numero»
«Inquadra per il menù completo»
Evita frasi generiche come «Scansiona qui» o «Scopri di più»: non danno un motivo per tirare fuori il telefono.
Quando controllare i numeri
Il giorno stesso della distribuzione: per capire se il QR funziona e se la gente lo inquadra.
Dopo tre giorni: la maggior parte delle visite arriva nei primi giorni.
Dopo due settimane: per vedere chi ha tenuto il volantino e l’ha usato più tardi.
A fine campagna: per confrontare con il volantino precedente e decidere cosa ristampare.
Segnati questi controlli in agenda. Così il volantino diventa un piccolo esperimento, e ogni tiratura va meglio della precedente.
Quanto costa misurare un volantino
Per contare le visite serve un QR dinamico con statistiche. Con QRboard le statistiche di base (visite giorno per giorno, visitatori unici, paesi e dispositivi) sono incluse dal piano Pro, a 12,90 € al mese IVA esclusa. L’analitica avanzata, con da dove arrivano le visite (QR, link e social), mappa di calore, tocchi sui pulsanti, confronti, segni dei cambiamenti sul grafico ed esportazione in CSV, è inclusa nei piani Business e Agency, senza strumenti a parte da comprare.
Rispetto al costo di una tiratura, è una spesa piccola: se un volantino non funziona lo scopri dopo pochi giorni e non lo ristampi uguale. Trovi i dettagli di ogni piano nella pagina dei prezzi.
Domande frequenti
Come faccio a sapere quante persone hanno scansionato il mio QR code?
Serve un QR dinamico con statistiche. Con QRboard, dal piano Pro vedi le visite giorno per giorno, i paesi e i dispositivi; con l’analitica avanzata anche orari, tocchi sui pulsanti e confronti.
Un QR code statico ha le statistiche?
No. Un QR statico porta direttamente al link, senza passare da un servizio che conti le scansioni.
Quanto deve essere grande il QR su un volantino?
Se il volantino si tiene in mano bastano 3–4 cm di lato; se viene appeso o letto da mezzo metro e oltre, meglio 5–6 cm. Sempre con un bordo vuoto intorno e buon contrasto. Per la misura esatta usa il calcolatore delle dimensioni del QR code. Trovi tutte le misure nella guida sulla dimensione minima di un QR code.
Le statistiche dei QR usano i cookie?
Con QRboard no: contiamo i visitatori senza cookie e senza salvare gli indirizzi IP.
Posso esportare i dati?
Sì, con l’analitica avanzata puoi scaricare i dati in CSV e aprirli in un foglio di calcolo.
In breve
Un volantino con QR code smette di essere un salto nel buio: un QR per ogni supporto, tre numeri da guardare (visite, visitatori unici, tocchi), confronti fatti bene e le note sui cambiamenti. Scopri tutto quello che puoi misurare nella pagina dell’analitica di QRboard e provala gratis per 7 giorni.
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