QR code in fiera: come raccogliere contatti e capire se lo stand ha reso
In fiera si stringono cento mani e si torna a casa con dieci biglietti. Con un QR allo stand ti fai salvare in rubrica, dai il catalogo senza brochure e scopri quale giorno ha reso di più.

Tre giorni di fiera, centinaia di persone davanti allo stand, scatoloni di brochure. Poi si torna in ufficio con una manciata di biglietti da visita, una borsa di cataloghi avanzati e la sensazione di aver parlato con tutti senza sapere con chi.
Un QR code in fiera cambia il bilancio: chi passa si porta via i tuoi contatti e il catalogo con una sola inquadratura, tu sai quante persone si sono interessate davvero e in quale giorno. In questa guida trovi cosa preparare prima, cosa fare durante e cosa fare dopo, con una checklist e un messaggio di follow-up da copiare.
Prima della fiera: cosa far aprire al QR
Il QR allo stand deve dare a chi lo inquadra quello che cerca in quel momento. Di solito sono tre cose: i tuoi contatti, il catalogo e un motivo per risentirti. Ti conviene preparare:
Il tuo biglietto da visita digitale, da salvare in rubrica con un tocco: lo spieghiamo nella guida sul biglietto da visita digitale.
Una pagina «fiera» con il catalogo in PDF, il listino, un video di trenta secondi e il pulsante WhatsApp.
Un’offerta riservata a chi passa allo stand, valida per qualche settimana: è il motivo per tornare a cercarti.
Un QR per ogni materiale
Non usare lo stesso QR ovunque. Dai un QR diverso al roll-up, al cartello da banco, al volantino da distribuire e ai badge del personale. La destinazione può essere la stessa; i numeri no. Dopo la fiera saprai quale materiale ha lavorato di più e quale puoi lasciare in magazzino.
Durante la fiera: dove mettere il QR
Sul cartello da banco, all’altezza degli occhi, con scritto «Inquadra e salva il nostro contatto».
Sul roll-up, grande: deve leggersi da due o tre metri, quindi almeno 25–30 centimetri di lato.
Sul volantino o sulla cartolina da lasciare a chi va di fretta.
Sul badge o sulla maglietta dello staff, piccolo, per chi ha appena finito di parlare con voi.
Sullo schermo dello stand, se proietti un video: inquadrare uno schermo funziona benissimo.
Una regola d’oro: il QR non sostituisce la chiacchierata, la chiude. Alla fine di una conversazione, invece di cercare un biglietto nel portafoglio, di’ «inquadri qui, così ha tutto». In due secondi il contatto è salvato.

Dopo la fiera: capire se lo stand ha reso
Qui il QR fa la differenza rispetto alla carta. Con le statistiche vedi quante persone hanno inquadrato ogni QR, in quale giorno e, dal piano Business, in quali ore. Tre domande a cui rispondere:
Quale giorno ha portato più interesse? Serve per decidere se la prossima volta conviene esserci tutti i giorni.
Quale materiale ha funzionato? Roll-up, banco o volantino.
In quali ore c’era più movimento? Utile per organizzare i turni dello stand.
Se hai il piano Business vedi anche quali pulsanti sono stati toccati nella pagina: quante persone hanno scaricato il catalogo, quante hanno scritto su WhatsApp. Sono i numeri più vicini ai contatti veri. Il metodo è lo stesso che usiamo nella guida sul volantino con QR code.
Un conto semplice: quanto ti è costato ogni contatto
Somma il costo dello stand, dei materiali e delle trasferte, e dividilo per le persone che hanno fatto qualcosa di concreto: salvato il contatto, scaricato il catalogo, scritto su WhatsApp. Esempio: 3.000 € di costi e 150 persone attive fanno 20 € per contatto. Il numero da solo dice poco; confrontato con la fiera dell’anno dopo, dice moltissimo.
Da portare via: la checklist della fiera
Pagina «fiera» pronta, con catalogo, listino, video breve e WhatsApp.
Biglietto da visita digitale per ogni persona dello stand.
Un QR diverso per roll-up, banco, volantino e badge, con nomi chiari nel pannello.
Frase accanto a ogni QR: cosa succede quando lo si inquadra.
Prova di tutti i QR alla distanza reale, prima di stampare.
Offerta riservata a chi visita lo stand, con una scadenza.
Messaggio di follow-up pronto da mandare entro 48 ore.
Appuntamento in agenda per guardare le statistiche una settimana dopo.
Il messaggio di follow-up da copiare
«Ciao, grazie per essere passato allo stand di [nome azienda] alla fiera di [città]. Come promesso, qui trovi catalogo e listino: [link]. L’offerta per chi ci ha visitato in fiera è valida fino al [data]. Se vuoi, fissiamo una chiamata di dieci minuti questa settimana.» Breve, personale, con una data: è tutto quello che serve.
Cosa mettere nella pagina «fiera»
La pagina che si apre dal QR dello stand va pensata per chi la guarda in piedi, tra un padiglione e l’altro. Una struttura che funziona:
In alto: nome dell’azienda, una riga su cosa fate e il numero dello stand.
Il pulsante principale: «Scrivici su WhatsApp», oppure un pulsante che apre il vostro biglietto da visita digitale, da cui vi salvano in rubrica con un tocco.
L’offerta riservata ai visitatori della fiera, con la data di scadenza ben visibile.
Il catalogo in PDF, leggero, e il listino se lo condividete.
Un video di 30–60 secondi con il prodotto in azione.
Due o tre referenze di clienti, se le hai.
Dopo la fiera non buttare la pagina: cambia il titolo in «Ci siamo visti in fiera?» e lasciatela attiva per chi ritrova il volantino in borsa una settimana dopo. Con un QR dinamico puoi anche farla puntare alla pagina principale quando l’offerta scade.
Tre errori che si vedono in ogni fiera
Il QR in fondo al roll-up, all’altezza delle ginocchia: nessuno si abbassa per inquadrarlo.
Il QR che apre la home del sito, lenta e non pensata per il telefono: chi è in fiera non ha pazienza.
Nessun follow-up: le persone che hanno inquadrato il QR si ricordano di voi per pochi giorni, poi vi confondono con lo stand accanto.
Per altri posti dove un QR rende, dai un’occhiata alla guida con le idee QR code.
Domande frequenti
Quanto deve essere grande il QR sul roll-up?
Deve leggersi da due o tre metri, quindi almeno 25–30 centimetri di lato. Mettilo all’altezza del busto, non in fondo al telo dove nessuno guarda.
Posso usare lo stesso QR per più fiere?
Sì, con un QR dinamico cambi la destinazione a ogni fiera. Ma se vuoi confrontare le fiere tra loro, conviene creare un QR per evento e tenerne i numeri separati.
Serve una connessione Internet allo stand?
Il QR usa la connessione del telefono di chi lo inquadra. Nelle fiere grandi la rete può essere lenta: per questo conviene una pagina leggera e un catalogo PDF non troppo pesante.
Meglio il biglietto digitale o la pagina della fiera?
Tutti e due, con ruoli diversi: il biglietto digitale sul badge e sul banco, per farsi salvare in rubrica; la pagina della fiera sul roll-up e sul volantino, per il catalogo e l’offerta. Nella pagina mettete anche un pulsante che apre il biglietto digitale, così chi vuole vi salva in rubrica.
Come faccio a sapere quali contatti sono arrivati dalla fiera?
Con le statistiche vedi quante persone hanno inquadrato i QR dello stand e cosa hanno toccato. I contatti veri sono quelli che ti scrivono o ti chiamano: chiedi sempre «ci siamo visti in fiera?» e annotalo.
In breve
In fiera il QR serve a tre cose: farti salvare in rubrica, dare il catalogo senza brochure e misurare cosa ha funzionato. Un QR per ogni materiale, una pagina leggera, un’offerta a tempo e un messaggio entro 48 ore. Parti dal tuo biglietto da visita digitale e costruisci il resto intorno.
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