L'analitica dei tuoi QR in 10 minuti al mese: la routine che ti dice cosa cambiare
Le statistiche servono solo se ti fanno cambiare qualcosa. Ecco una routine di 10 minuti al mese, passo per passo, e una tabella che ti dice cosa fare in base a quello che vedi.

Avere le statistiche dei propri QR code è facile. Guardarle è un po’ meno facile. Farle diventare decisioni è la parte che quasi tutti saltano: si apre il pannello, si vede un grafico che sale o scende, si pensa «interessante» e si chiude.
Questa guida serve a fare il passo che manca. Ti proponiamo una routine di 10 minuti al mese, sempre uguale, che parte dai numeri e arriva a una o due decisioni concrete. E una tabella che ti dice cosa fare in base a quello che vedi. Non serve essere esperti di dati: serve un appuntamento fisso in agenda.
Prima di iniziare: tre regole
Un QR per ogni supporto: vetrina, volantino, biglietto, cartello. Se è tutto lo stesso QR, i numeri non ti diranno mai cosa funziona.
Nomi chiari nel pannello, del tipo «Supporto · luogo · periodo»: «Volantino · centro · settembre».
Un appunto ogni volta che cambi qualcosa fuori dal pannello: nuovo cartello, nuova promo, nuovo post. Dal piano Business i cambi di destinazione e di pagina, invece, QRboard li segna da solo sul grafico.
Se non le hai ancora applicate, fallo questo mese: dal prossimo la routine funzionerà molto meglio.
La routine di 10 minuti, passo per passo
Minuti 1–2: il quadro generale
Apri le statistiche degli ultimi 30 giorni e guarda il totale delle visite e dei visitatori unici. Con Business trovi già il confronto con il periodo precedente; con Pro lo fai tu, accanto al numero che hai annotato il mese scorso. Scrivi due numeri su un foglio: i visitatori unici di questo mese e la variazione. Non interpretare ancora, annota.
Minuti 3–4: i protagonisti
Guarda quali QR hanno portato più visite (con Business vedi anche i contenuti e i link). Chi è salito? Chi è sceso? Se un QR non ha avuto nessuna visita, chiediti se è ancora esposto o se è finito in un cassetto.
Minuti 5–6: da dove arrivano
Con Business e Agency controlla la divisione per canale: QR, link diretto, link del brand, Instagram, Facebook, TikTok, LinkedIn. È qui che scopri se quello che stampi rende più di quello che pubblichi, o il contrario. Ne parliamo nella guida su come creare un link tracciabile.
Minuti 7–8: quando e cosa fanno
Con il piano Business guarda la mappa di calore dei giorni e delle ore e i tocchi sui pulsanti delle tue pagine. Le due domande sono: in quali momenti mi cercano? E cosa fanno dopo aver aperto la pagina?
Minuti 9–10: una o due decisioni
Chiudi scrivendo una o due decisioni, non di più. Spostare un cartello, ristampare il volantino che funziona, cambiare il pulsante principale di una pagina, provare un’altra offerta. E annota la data e quello che hai deciso: il mese prossimo saprai se ha funzionato.

Da portare via: la tabella delle decisioni
Ecco cosa fare nei casi più comuni. Tienila accanto al pannello quando fai la routine.
Tante scansioni, pochi tocchi → la pagina non convince: metti il pulsante principale in alto e riduci il testo.
Poche scansioni, tanti tocchi → la pagina funziona ma pochi la vedono: il QR è poco visibile, troppo piccolo o senza una frase che inviti a inquadrarlo.
Un supporto molto sopra gli altri → ristampa quello, e sposta budget dagli altri.
Un supporto a zero da due mesi → toglilo, spostalo o cambiagli la frase.
Picchi in giorni e ore precisi → organizza lì le tue risposte, le chiamate o i post.
Crescita subito dopo un cambiamento (segnato sul grafico o nei tuoi appunti) → quella cosa ha funzionato: ripetila.
Tante visite «dirette» → normale: alcune app non comunicano da dove arriva la visita.
Un esempio: lo studio di fisioterapia
Uno studio di fisioterapia ha tre QR: vetrina, biglietto da visita e volantino nelle palestre della zona, più il link in bio su Instagram. Alla routine di ottobre vede che il volantino nelle palestre porta il doppio delle visite della vetrina, ma pochi tocchi su «Prenota». La mappa di calore mostra picchi la sera tra le 21 e le 23.
Le decisioni: mettere «Prenota» in cima alla pagina, aggiungere un pulsante WhatsApp per chi scrive la sera e ristampare solo il volantino. A novembre i tocchi su «Prenota» sono raddoppiati. Nessun esperto di dati, dieci minuti al mese.
Quali statistiche in quale piano
Scansioni, visite, visitatori unici, paesi e dispositivi sono inclusi dal piano Pro, con 90 giorni di storico. Con Business aggiungi la provenienza per canale e per social, il confronto con il periodo precedente, i segni sul grafico, la mappa di calore, i tocchi sui pulsanti, l’esportazione in CSV e 13 mesi di storico; Agency arriva a 25 mesi e aggiunge un report per ogni cliente. Tutto incluso nel piano, senza strumenti da collegare a parte. Dettagli nella pagina dei prezzi.
Il foglio della routine da copiare
Se ti piace la carta, o un documento condiviso con il team, usa questo schema ogni mese. Bastano cinque righe:
Mese e periodo di confronto.
Visitatori unici e variazione rispetto al periodo precedente.
Il QR o link che è andato meglio e quello che è andato peggio.
Il canale principale di provenienza e l’orario con più visite.
Le decisioni prese (massimo due), con la data.
Dopo sei mesi hai uno storico delle tue decisioni e dei risultati: vale più di qualsiasi consulenza, perché parla della tua attività e dei tuoi clienti.
Se gestisci più clienti: la routine per agenzie
Per chi lavora con più clienti la routine è la stessa, ripetuta per ogni spazio cliente, con una differenza: le decisioni diventano consigli da mettere nel report. Tre righe per cliente bastano: cosa è andato bene, cosa cambiare, cosa proviamo il mese prossimo.
Con il piano Agency hai un report per ogni cliente e 25 mesi di storico. Il cliente legge i numeri, ma rinnova per i consigli: ne parliamo nella guida sul QR code white label.
Domande frequenti
Ogni quanto conviene guardare le statistiche?
Una volta al mese per le decisioni, più un’occhiata veloce il giorno dopo aver stampato qualcosa di nuovo, per verificare che il QR funzioni. Guardarle ogni giorno porta a conclusioni affrettate.
E se ho pochissime visite?
Con pochi numeri le percentuali ingannano: dieci visite in più possono sembrare un +100%. Guarda i valori assoluti e confronta periodi più lunghi, per esempio tre mesi.
Posso fare la routine su un foglio di calcolo?
Sì. Con il piano Business esporti i dati in CSV e li apri in un foglio di calcolo, utile se vuoi tenere uno storico tuo o fare grafici per il team.
Da quale numero parto se ho poco tempo?
Dai visitatori unici del mese e dal QR che è andato meglio. Sono due numeri che ti dicono quante persone raggiungi e dove, e bastano per la prima decisione.
La routine funziona anche se ho un solo QR?
Sì: guarderai l’andamento nel tempo, i canali, i giorni e gli orari. Ma il consiglio è di aggiungere presto un secondo supporto, così avrai qualcosa da confrontare.
Cosa devo annotare?
Poche parole e sempre concrete, con la data: «nuovo cartello in vetrina», «volantini in centro», «promo di settembre», «post su Instagram». Con Business i cambi di destinazione e di pagina li trovi già segnati sul grafico; il resto lo annoti tu. Tra tre mesi saranno la spiegazione di ogni picco.
In breve
Le statistiche servono solo se diventano decisioni. Dieci minuti al mese, sempre con lo stesso ordine: quadro generale, protagonisti, canali, momenti, decisioni. Con la tabella accanto sai cosa fare in ogni caso. Scopri tutti i numeri che hai a disposizione nell’analitica di QRboard, e se vuoi capire meglio le singole metriche leggi la guida sul QR code con statistiche.
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